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Dal CLICK al TALK. Con l’intelligenza artificiale il nuovo e-commerce sarà conversazionale.

Molto presto l’e-commerce non avrà più l’interfaccia grafica che conosciamo. Al posto delle liste infinite (e fredde) di prodotti, organizzate in ordine alfabetico, il consumatore troverà un assistente digitale capace di guidarlo verso l’acquisto dei prodotti – per lui – più utili.

Questa sarà la prima e reale evoluzione dell’e-commerce, resa possibile dal connubio di due tecnologie emergenti: gli assistenti vocali, i sistemi di Large Language Model (come il celebre ChatGPT).
Gli assistenti vocali esistono da tempo. I principali sono Siri, Google Assistant e Alexa; i primi due sono pensati per aiutare il consumatore nella gestione del proprio smartphone, mentre il terzo gestisce alcune funzioni multimediali, facilita il coordinamento dei dispositivi domotici e supporta il consumatore negli acquisti su Amazon. E’ infatti possibile chiedere ad Alexa di acquistare i prodotti presenti nella propria cronologia o quelli già caricati sul carrello Amazon.
I sistemi di Large Language Model (LLM), spopolati con il lancio di ChatGPT, sfruttano l’intelligenza artificiale per gestire una vera e propria conversazione con l’utente, che può chiedere informazioni approfondite o la creazione di contenuti testuali e grafici. Sfruttando come base dati l’intera conoscenza presente su Internet, questi sistemi offrono un supporto particolarmente valido in molteplici attività di ricerca, sintesi e creazione di contenuti multimediali.

Ampliando le potenzialità degli assistenti vocali con i sistemi di Large Language Model, e indirizzando il loro apprendimento verso i contenuti presenti negli store online (dalle informazioni sui prodotti a quelle relative al consumatore e al suo storico acquisti), verranno sviluppati dei commessi digitali capaci di rendere l’e-commerce realmente utile. La leva del prezzo, per adesso plus principale attribuito agli acquisti online, verrà sostituita dalla leva dell’utilità: un commesso digitale, sempre attivo e disponibile, cordiale, informato su tutti i prodotti presenti nello store e sulle preferenze d’acquisto di ogni singolo acquirente, garantirà finalmente all’e-commerce un vero valore aggiunto rispetto agli acquisti presso il punto vendita fisico; dove c’è un orario di apertura e di chiusura, dove spesso bisogna attendere del tempo per essere serviti e, soprattutto, un commesso preparato che però non può ricordare le esigenze specifiche di ogni singolo avventore.

Ma quanto siamo lontani da questo scenario? Davvero poco.
L’interesse cresce ogni giorno di più. Se prendiamo, ad esempio, l’elenco dei relatori presenti nei principali eventi di settore, notiamo subito che gli speech dedicati all’intelligenza artificiale, e alle sue applicazioni pratiche nel marketing, sono quelli più numerosi e maggiormente in vista (al prossimo WMF2024 ci sono 16 relatori che tratteranno il tema dell’IA). Le principali piattaforme per l’e-commerce, come Magento e Prestashop, hanno decine di plugin e integrazioni dedicate all’utilizzo specifico di questa tecnologia; mentre Amazon sta investendo alcuni milioni di dollari per realizzare Olympus, un modello proprietario di intelligenza artificiale a cui sta lavorando lo stesso team che si è occupato di progettare e sviluppare Alexa.

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