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Il DATO è tratto. Sviluppare una strategia di monitoraggio basata su KPI lag e lead.

Un dato è un’informazione grezza, un fatto o una cifra raccolta attraverso osservazioni o misurazioni.
Nel contesto dell’e-commerce, ad esempio, i dati possono includere il numero di visitatori di un sito web, le vendite giornaliere e molto altro.
I dati, da soli, non offrono molto valore senza essere analizzati e contestualizzati. Non possono essere inseriti direttamente in una strategia di monitoraggio.
I KPI (Key Performance Indicators) sono indicatori chiave di prestazione utilizzati per misurare l’efficacia di un’attività o di un processo nel raggiungimento degli obiettivi prefissati. I KPI aiutano a trasformare i dati grezzi in informazioni utili per prendere decisioni strategiche.
Nel contesto dell’e-commerce, ad esempio, i KPI possono includere il tasso di conversione, calcolato come rapporto tra due dati: il numero di visitatori, le vendite.

I KPI si dividono in due categorie principali:.

  • KPI lag: sono indicatori che misurano i risultati finali di un processo; forniscono informazioni retrospettive e mostrano se gli obiettivi sono stati raggiunti. Ad esempio, il fatturato trimestrale è un KPI lag.
  • KPI lead: sono indicatori che misurano le attività che influenzano i risultati futuri; forniscono informazioni prospettiche e aiutano a prevedere e migliorare le performance. Ad esempio, il numero di clic generati con Google Ads è un KPI lead.

I KPI lead e lag lavorano bene insieme quando sono utilizzati in modo complementare. I KPI lead guidano le azioni e indicano cosa deve essere fatto per migliorare i risultati, mentre i KPI lag misurano l’efficacia di queste azioni nel raggiungimento degli obiettivi. Ad esempio, se un KPI lead indica un aumento nel numero di contatti generati (potenziali clienti), un KPI lag successivamente mostrerà se questo aumento ha portato a un incremento delle vendite.

Spesso, nelle strategie aziendali, vengono utilizzati solo i KPI lag per valutare se un obiettivo è stato raggiunto (e se i dipendenti sono meritevoli di un premio). Questo approccio, però, rischia di non fornire indicazioni utili su come migliorare i processi in corso. Per questo motivo, è importante integrare anche i KPI lead per avere una visione più completa e proattiva delle performance aziendali.

Le strategie di monitoraggio devono integrare sia i KPI lead che i KPI lag per essere veramente efficaci.
Immaginiamo uno store online che desidera migliorare le sue vendite.

Ecco un esempio di sistema di monitoraggio basato su KPI lag e lead:

KPI lead:
numero di visitatori unici mensili: misura l’attrazione del sito.
tasso di click-through (CTR) sulle campagne: valuta la capacità attrattiva delle campagne promozionali.

KPI lag:
fatturato mensile: misura il volume di vendite.
tasso di conversione: percentuale di visitatori che completano un acquisto.

Il miglioramento dei KPI lead genererà un aumento diretto dei KPI lag. Se porto più utenti sullo store è probabile che aumenti il fatturato mensile.

Per vendere meglio i propri prodotti sugli store online degli eRetailer e migliorare le vendite sul brand store, è fondamentale costruire una strategia basata sull’ascolto costante dei KPI lead e lag. Questo approccio integrato permette non solo di valutare i risultati raggiunti, ma anche di prevedere e influenzare positivamente le performance future, garantendo un miglioramento continuo e sostenibile.

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