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Temu il nuovo e-commerce cinese con prezzi bassi e tanto budget per l’advertising.

Lanciato nel 2022, Temu è un marketplace internazionale con sede a Boston.
La sua proprietà è però cinese. Temu è infatti di proprietà di PDD Holdings, la società che ha creato il sito di acquisti online Pinduoduo.
Prima la Cina, poi l’America e adesso, grazie ad un budget pubblicitario enorme, questo marketplace si sta espandendo velocemente in tutto il Mondo.

All’interno dello store sono venduti prodotti appartenenti alle principali categorie merceologiche: dall’abbigliamento ai prodotti per la cura del corpo, dagli elettrodomestici ai profumi. Non troviamo brand noti, ma prodotti confezionati da aziende di marca di piccole e medie dimensioni.
Con un modello di partnership più simile ad eBay che ad Amazon, ogni venditore ha il proprio store e garantisce al consumatore la ricezione dei prodotti entro 10/15 giorni (è prevista una spedizione standard gratuita e una express a pagamento).
Ad oggi la quasi totalità dei venditori ha sede in Cina, ma è possibile candidarsi scrivendo alla mail venditore@temu.com.

A prima vista il successo del marketplace sembra essere legato ai prezzi estremamente bassi, con una riduzione promozionale che spesso supera il 50% rispetto agli altri store online.
Ma è questo il vero segreto della sua rapida crescita?
In un articolo pubblicato sul sito dell’azienda Andreessen Horowitz (azienda statunitense di venture capital) si parla di shopatainment: un mix vincente di prodotti, contenuti e divertimento, che sembra essere la ricetta vincente per velocizzare la diffusione dell’e-commerce, rendendolo appassionante come un acquisto fisico.
Da tempo la Cina sembra aver compreso l’importanza di questo fenomeno. Non è quindi un caso se tutti i loro store online fanno leva sul social commerce, sul live streaming commerce e altre forme di intrattenimento capaci di coinvolgere realmente il consumatore. In Cina tutti gli store online dispongono infatti di un budget dedicato all’interazione con il consumatore e le loro dirette video hanno un taglio decisamente professionale, con attori professionisti, una troupe dedicata e set simili a quelli delle produzioni televisive nazionali.

E anche Temu sembra seguire questa linea.
Analizziamo alcune tra le applicazioni principali.

Tutte le pagine dello store, dalla home page fino al check out, sono pensate come il feed di un social network. L’algoritmo comprende i tuoi gusti e ti propone un flusso di prodotti che puoi scorrere all’infinito.
L’idea è quella di contrapporre la scoperta alla ricerca.
Come nel mondo fisico, entri nello store per cercare un prodotto e poi “passeggi” nel feed incuriosito dalle altre proposte.
In un marketplace tradizionale, come Amazon, entri soprattutto quando hai bisogno di un prodotto, mentre entri in Temu anche solo per passare del tempo scorrendo tra i vari prodotti.
Gli analytics legati al tempo medio della visita confermano la funzionalità di questa strategia: su Amazon il tempo medio è di 11’45’’ mentre su Temu è di 13’44’’ (fonte: SemRush, Italia, agosto 2023).

Temu permette di accumulare dei crediti spendibili in prodotti.
Per farlo il consumatore ha diverse modalità, come partecipare ai mini giochi che propone l’app mobile, aprire i messaggi promozionali che vengono inviati dalla piattaforma o invitare un altro consumatore ad acquistare.
Spesso, complice la grafica accattivante, si ha l’impressione di essere all’interno di un vero e proprio videogioco, con i bauli che si aprono e ti indicano il valore della tua vincita.

Per aumentare al massimo il coinvolgimento, nella versione cinese esistono inoltre dei gruppi d’acquisto collegati a WeChat che consentono di comprare oggetti insieme, ottenendo sconti e vantaggi.

I digital marketer della piattaforma hanno inoltre lavorato per migliorare i tassi di conversione ed abbassare il livello dei carrelli abbandonati.
Le idee messe in campo sono tante. Tra quelle più apprezzabili troviamo il carrello in evidenza nella versione desktop, che permette al consumatore di avere sempre accortezza di quello che sta acquistando, e l’indicazione dei prodotti rimasti in magazzino che incentiva (grazie al principio di scarsità) il loro acquisto.

Questo nuovo player deve quindi essere monitorato con attenzione dagli operatori del settore. E’ un ottimo benchmark per chi è alla ricerca di soluzioni innovative per rendere maggiormente dinamico e coinvolgente il proprio e-commerce e presto diventerà un canale commerciale, su cui posizionare il proprio catalogo, frequentato da tanti consumatori italiani ed europei.

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