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VERALAB la newsletter che fa centro!

Parlando di newsletter il collegamento al problema dello spam è immediato.
Errore! L’email marketing è il segreto del successo dell’Estetista Cinica, che ne fa il punto di forza per il suo brand Veralab.

Cristina Fogazzi, alias Estetista Cinica, diventa un volto noto del web grazie al suo blog. Dopo essersi licenziata dal centro estetico in cui lavorava, ne apre uno in proprio e inizia a promuoverlo online.
Sincerità, schiettezza, normalità sono gli ingredienti del suo successo, in completa controtendenza rispetto alla perfezione tanto bramata e decantata sui social (quelli bravi parlerebbero di flawlessness: bellezza senza difetti). Questo le ha permesso di creare una community che si è riunita attorno alla normalizzazione, alla body positivity e all’inclusione.
Il suo brand beauty Veralab, infatti, risponde alle esigenze dei suoi utenti, propone prodotti che sono diventati iconici e virali in poco tempo non perché promettono effetti miracolosi, ma perché valorizzano la normalità e l’unicità del singolo, offrendo allo stesso tempo un altissimo livello di qualità. Allontanando la bellezza stereotipata, l’Estetista Cinica si è fatta voce di messaggi che toccano e rendono partecipe gran parte della popolazione web, creando una community che è diventata il cuore pulsante del suo Tribe Marketing.

Per Tribe Marketing si intende una strategia che si basa sulla creazione e l’ingaggio di una community con interessi, valori o obiettivi comuni; autenticità e trasparenza sono alla base della comunicazione poiché si basa su una relazione fatta di fiducia e sincerità. Il coinvolgimento della tribe è il punto centrale del Tribe Marketing che alimenta e si alimenta dalla community stessa.
Il senso di appartenenza è la spinta all’interazione, lo scambio di opinioni e di consigli la accrescono, la fiducia e la fidelizzazione ne sono il risultato.

Veralab è stata in grado di creare una tribe stabile, radicata, fedele, che cresce sempre di più. Analizzando le stime di traffico prodotte da SemRush, negli ultimi due anni il suo store online ha generato 18,8 milioni di visite, proprio a dimostrazione della forte fedeltà che lega la community al brand.

E lo strumento che crea un legame tra Veralab e la sua tribe è la newsletter.
Sempre secondo SemRush, il 7,47% del traffico verso lo store è generato proprio dalla newsletter: numeri da capogiro, che trovano spiegazione nel grande lavoro che c’è dietro.

Veralab invia poche email, di grande qualità.
Il contenuto, infatti, non si limita a regalare ai fedelissimi degli sconti da utilizzare sullo store. All’interno della sua newsletter, scritta rigorosamente in prima persona, l’Estetista Cinica stimola l’empatia con la sua tribe: raccontando le sue avventure, la sua quotidianità, i suoi problemi e i suoi momenti no. Mettendosi a nudo davanti ai suoi clienti riesce a mantenere vivo quel senso di normalità, di condivisione della vita quotidiana che non fa sentire solo e non capito chi la sta leggendo.
Durante le festività o in occasione di eventi, rende partecipe la propria tribe raccontando aneddoti, immaginandosi nei loro panni, dando loro delle way out e dei consigli su come concedersi il lusso di sentirsi se stessi.
Tutto questo non coinvolge solo le donne, che rappresentano il 55,7% degli utenti totali, ma anche il genere maschile, che grazie a questo tipo di approccio si fa spazio all’interno di un contesto che è sempre stato etichettato come esclusivamente femminile.
All’interno delle newsletter, poi, vengono presentati i prodotti e regalati codici sconto, offerti come “coccole” per tirare su il morale, come reminder di buone abitudini per la pelle e come modi per valorizzarsi nelle giornate no.
La presenza di alcuni elementi divertenti e ingaggianti è la ciliegina sulla torta: gif buffe per rappresentare gli stati d’animo descritti nei suoi racconti, playlist Spotify per condividere dei momenti insieme o sentirsi più vicini al resto della tribe.

Veralab non si fa portatrice solo di prodotti all’avanguardia e di ottima qualità, si fa portavoce di messaggi di empowerment, di inclusione e di appartenenza, non perdendo mai l’occasione di ricordarlo alla sua tribe, anzi, facendo della positività e della bellezza della normalità il primo prodotto regalo per i clienti.
Lasciamoci quindi con un concetto: la newsletter funziona! bisogna usarla per veicolare contenuti utili, per creare empatia, evitando in qualsiasi modo la tentazione di una “vendita a freddo”.

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